Fermare le aggressioni ai medici rappresenta una priorità

Fermare le aggressioni ai medici rappresenta una priorità

5 Gennaio 2020 0 Di Al. Ma.

Silvestro Scotti, presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Napoli: “La sanità deve riappropriarsi dei dati sulle violenze per costruire un’azione efficace”.

 

La gravissima problematica della violenza sugli operatori sanitari è diffusa ormai da tempo in Italia, e conta in media tre aggressioni denunciate ogni giorno, secondo dati Inail, per un totale di circa 1.200 casi, di cui 456 a danno di operatori di Pronto soccorso, 400 avvenuti in corsia e 320 negli ambulatori.

Ieri l’altro all’Agenzia AdnKronos, il presidente dell’Ordine dei medici di Napoli, Silvestro Scotti, lanciava l’appelli ai personaggi dello spettacolo per invitarli ad iniziative tese a contrastare il fenomeno.

“Le aggressioni agli operatori sanitari – spiega Silvestro Scotti – sono un fenomeno che riguarda non solo la sanità ma l’intera società e il senso civico. Come abbiamo detto in altre campagne chi aggredisce un medico aggredisce se stesso perché mette a rischio chi può curarlo e, spesso, salvargli la vita. È importantissima dunque l’informazione e l’esempio”. Ieri, invece, a Rai news 24 il presidente Scotti è ritornato sull’argomento lamentando l’inesistenza dei dati relativi alle aggressioni nelle Asl e negli ospedali: “Non è pensabile che sia la stampa ad avere i flussi informativi di questi deprecabili fenomeni, mentre tali flussi sono assenti negli ambienti che dovrebbero partorire iniziative concrete per combattere la violenza sui medici”.