Giulia Grillo al Moscati di Avellino

Giulia Grillo al Moscati di Avellino

19 Maggio 2019 0 Di Tiziana Urciuoli

Un po’ tour politico, un po’ visita ministeriale quella che, oggi, ha fatto registrare la presenza del titolare del dicastero alla Salute nell’Azienda ospedaliera irpina.

Visita istituzionale e politica quella del ministro della salute Giulia Grillo che stamani, accompagnata dagli esponenti politici 5 Stelle, ha fatto un tour nella Cittadella ospedaliera di Avellino.  “Venire nei territori e vedere, di persona, come sono organizzate le strutture sanitarie, come lavorano gli operatori sanitari e come sono accolti i pazienti è un dovere per qualsiasi ministro della salute. Non si tratta di passerelle né di una questione di politica elettorale”. E ancora: “Sono rimasta colpita positivamente dalla struttura ben organizzata. Faccio i complimenti agli operatori sanitari. Lo stesso vale per il Pronto Soccorso, nonostante la carenza di personale. Abbiamo sbloccato le assunzioni e un miliardo di euro per l’edilizia sanitaria, per quanto riguarda i progetti presentati dalle Regioni. Nessuno ci ha mai presentato un progetto su questa struttura”.

Un miliardo di euro che la Regione non spenderebbe secondo gli esponenti irpini del partito della Grillo (il senatore Ugo Grassi) che hanno, inoltre sottolineato come in Campania ancora non si provveda a completare il processo di stabilizzazione.

Quindi l’inevitabile frecciata del ministro Grillo al presidente De Luca: “Sono sempre nei pensieri del Governatore nonostante lui non sia nei miei. Una cosa è certa preferisco Crozza… Mi chiedo perché sono sempre nei suoi pensieri. Le sue considerazioni sono sbagliate e sul caso Campania mii trovo costretta ancora una volta a rimarcare: La Regione Campania rimane commissariata e la legge prevede che la figura di commissario e presidente di Regione non possano coincidere

Dal candidato sindaco Picariello, durante la conferenza stampa che si è tenuta nel piazzale antistante il corpo di fabbrica di corso Italia che ospitava il Moscati prima del trasferimento nella nuova struttura la considerazione che: “La zona dell’ex Moscati è una ferita aperta nel cuore della città. Penso a quello che poteva essere fatto e che non si è fatto. Dieci anni fa era un’area ricca in cui vi era un commercio attivo che, dopo il trasferimento dell’ospedale, è morto pian piano”.