
mercoledì 2 aprile, Giornata mondiale dell’autismo
2 Aprile 2025“L’autismo non si cura, si capisce”: con queste poche ma incisive parole lo scrittore Beppe Stoppa definisce un disturbo che come dicono i dati evidenziati nei tanti appuntamenti dedicati alla Giornata Mondiale per la consapevolezza proprio sull’Autismo che cade proprio oggi, mercoledì 2 aprile, risulta sempre più diffuso a livello globale. Conferme in merito giungono da una serie di ricerche condotte sulle principali testate internazionali del settore da Espresso Communication per conto del centro clinico Bluemers. Entrando più nel dettaglio, stando a quanto indicato da Euronews, al giorno d’oggi si conta circa una persona su 127 a livello globale che possiede un disturbo dello spettro autistico. Ma non è tutto perché, a livello di autismo infantile, si conta un bambino autistico ogni 100 nel mondo come specificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. E ancora, a livello prettamente geografico, risalta l’indagine condotta dal National Institute of Environmental Health Sciences: solo negli Stati Uniti l’autismo colpisce un bambino ogni 36. E in Italia? La situazione risulta delicata allo stesso modo perché i dati dell’Istituto Superiore di Sanità non lasciano spazio a dubbi, bensì solo a certezze: il disturbo colpisce un bambino ogni 77 persone. Arrivati a questo punto, una domanda sorge più che mai spontanea: esistono delle soluzioni utili a sensibilizzare sul tema e, allo stesso tempo, offrire un supporto concreto alle famiglie più bisognose?
La risposta è sì e arriva, nello specifico, da una realtà 100% made in Italy la quale emerge in quanto centro clinico e incubatore scientifico che quotidianamente studia cure e terapie di ultima generazione. Si tratta di Bluemers, partner del Vero Volley che, in vista della settimana in cui è presente anche la Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’Autismo, sta mettendo a punto una serie di eventi e workshop tutti gratuiti, sia in presenza sia da remoto, per coinvolgere bambini e famiglie del territorio. “Siamo nati con un obiettivo chiaro e preciso, ovvero accompagnare e fornire un aiuto, anzi un approccio taylor made a nuclei famigliari in difficoltà – afferma Lucia Fumagalli, fondatrice di Bluemers – L’autismo è un disturbo che si sta diffondendo veramente a macchia d’olio e i dati raccolti ne sono una prova concreta. In quanto realtà di spicco del settore, composta da una squadra di professionisti, siamo chiamati a tendere la mano a chi necessita di aiuto e lo faremo attraverso un’intera settimana di appuntamenti denominata «Bluemers Week». A questo proposito, abbiamo pensato ad una serie di webinar, programmati da lunedì 31 marzo fino a giovedì 3 aprile con inizio alle 21 circa e accessibili grazie al seguente link, utili a fare cultura sull’autismo a 360° e sulle sfaccettature appartenenti alla vita di un bambino affetto da spettro autistico. Ma non è tutto perché ci saranno anche innumerevoli attività in presenza, a cui è possibile aderire compilando il form creato per l’occasione. La prima, in ordine di tempo, è stta organizzata ieri l’altro lunedì 31 marzo, ed è un laboratorio motorio organizzato insieme al nostro partner Vero Volley presso l’Arena di Monza, grazie al quale bambini di tutte le età potranno mettersi in gioco, imparando una disciplina sportiva, e ovviamente divertirsi”.
Ma non è finita qui, infatti, i professionisti di Bluemers, per oggimercoledì 2 aprile alle 17, hanno previsto un laboratorio di fiori e travasi presso una fiorista del territorio. Per l’occasione i presenti, che si ritroveranno a Monza (MB) presso il negozio appartenente alla famiglia Santamaria, avranno l’opportunità di comporre un bouquet. E ancora, il giorno successivo (giovedì 3 aprile), nel tardo pomeriggio, ecco un nuovo workshop denominato “sensi in gioco” presso la sede del noto centro clinico ad Agrate (MB) situata in via de Capitani 2A. Nello specifico, si tratta di un’attività esperienziale condotta dalla biologa nutrizionista Daniela Di Giorgio e pensata per stimolare i sensi attraverso il cibo, in un ambiente sicuro e accogliente. I bambini esploreranno le diverse consistenze, i colori, i profumi e i suoni dei cibi, favorendo una relazione positiva con le materie prime. Ogni stazione sensoriale sarà dedicata a uno dei sensi: tatto, olfatto, gusto, vista e udito, per un’esperienza di gioco e scoperta che stimola la curiosità e il piacere di esplorare. L’obiettivo? Rafforzare l’autonomia e l’interesse sensoriale, migliorando la percezione del cibo in modo ludico e rilassato. Per ultimo, ma non meno importante, ecco l’appuntamento più dolce in data 5 aprile a Seveso (MB) in via Cadore 12, ovvero una “cooking class” denominata “Biscotti in famiglia” e organizzata grazie alla collaborazione di MGL Catering. Questo momento avrà due parole rappresentative, ovvero famiglia e condivisione: bambini e ragazzi potranno infatti impastare e cuocere i biscotti con i loro famigliari, vivendo così un momento all’insegna della spensieratezza con nonni, genitori e fratelli o sorelle.
La tecnologia può avere invece un ruolo determinante all’interno di questo scenario? Anche qui la risposta è sì e può, anzi deve essere applicata a seconda delle specifiche richieste o condizioni cliniche dei soggetti coinvolti. Sotto questo punto di vista indicazioni lungimiranti da eSchool News: nel dettaglio, si parla dell’Università del Kansas che, con l’obiettivo di rendere i propri ambienti più inclusivi per i ragazzi affetti da spettro autistico, ha messo a terra un progetto che comprende sia l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sia della realtà virtuale. Le tecnologie in questione aiuteranno i singoli giovani ad apprendere, praticare e migliorare le competenze sociali di cui hanno bisogno durante una tipica giornata fatta di studio e lezioni.