Penisola sorrentina, un polo di medicina e chirurgia rigenerativa

Penisola sorrentina, un polo di medicina e chirurgia rigenerativa

15 Marzo 2019 0 Di La Redazione

Oggi, a Piano di Sorrento la presentazione del Percorso diagnostico terapeutico (Pdta). L’iniziativa dell’Asl Na 3 Sud prenderà il via alle 17:00 a Villa Fondi.

L’evento in programma oggi in penisola rappresenterà l’occasione per illustrare le attività che l’Asl Napoli 3 Sud svolge nel presidio ospedaliero di Sorrento. Si tratta di pratiche focalizzate sulla chirurgia rigenerativa considerata la chirurgia del futuro e che coinvolgono varie unità operative come la chirurgia generale, l’ortopedia e la terapia del dolore che dipende dall’anestesia e rianimazione.

Durante il pomeriggio con la firma del Protocollo diagnostico, terapeutico assistenziale (Pdta) per la chirurgia rigenerativa, una guida per i pazienti nelle varie fasi della cura con la presa in carico globale, sarà presentato anche il nuovo master in lesioni cutanee in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli.

La gestione delle attività e affidata al dottor Marino Ciliberti responsabile della Rete aziendale di riparazione tissutale (Rart). Oggi grazie alla medicina rigenerativa è possibile riparare i tessuti danneggiati (legamenti, cartilagini, tendini, cute, ossa, etc.), un tempo considerati definitivamente compromessi, stimolando l’organismo stesso a ricostituirli.

L’evento vede la partecipazione del sindaco di Piano di Sorrento Vincenzo Iaccarino e dei vertici dell’Asl Na 3 Sud, con il direttore generale Antonietta Costantini e il direttore sanitario Luigi Caterino.

“Attualmente – spiega i Costantini – nella regione Campania siamo l’unica azienda sanitaria ad avere una Rete integrata ospedale-territorio come richiesto dalla progettazione regionale; inoltre con l’apertura della chirurgia vascolare nel presidio ospedaliero di Boscotrecase, completeremo anche il terzo livello di assistenza e non sarà più necessario che i residenti all’interno del territorio aziendale debbano recarsi presso altre strutture extraaziendali per essere sottoposti ad interventi di chirurgia vascolare”.