Servizio mensa Cardarelli, l’Azienda minaccia sanzioni

Servizio mensa Cardarelli, l’Azienda minaccia sanzioni

8 Novembre 2019 1 Di Al. Ma.

Il manager Giuseppe Longo: “Abbiamo avviato opportune verifiche, se dovessero emergere difformità rispetto al capitolato d’appalto, interverremo con decisione”.

Giuseppe Longo

La nuova gestione dell’appalto mensa del nosocomio collinare potrebbe essere non perfettamente in linea con quanto previsto dal bando di gara Soresa. Emergerebbe questo dalla denuncia dei sindacali confederali, rilanciata anche recentemente sui social, da “Noi contro la malasanità”.

«Come sempre accade abbiamo preso in seria considerazione la segnalazione dei sindacati e per questo già il 24 ottobre ho incaricato un gruppo di lavoro con l’incarico di completare, in tempi brevissimi, le necessarie verifiche e, ove dovessero emergere situazioni difformi da quanto previsto nel capitolato d’appalto, di procedere con le necessarie azioni sanzionatorie». Così Giuseppe Longo, direttore generale del Cardarelli, commenta le notizie di stampa in ordine al servizio mensa affidato in appalto con gara SoReSa alla Serenissima SpA.

Il gruppo di lavoro sta dunque provvedendo a verificare punto per punto quanto evidenziato dai sindacati del Comparto, monitorando lo svolgimento del servizio in maniera costante e profonda. «Un lavoro molto accurato – spiega il direttore sanitario Giuseppe Russo – vista l’importanza del   servizio in questione».

Nulla, dunque, è lasciato al caso e tutti gli uffici competenti stanno lavorando in sinergia al fine di arrivare in tempi rapidissimi a dissipare ogni dubbio legittimamente espresso dalle rappresentanze sindacali. Tuttavia, è bene chiarire sin d’ora che i coordinatori dei raparti sono stati tutti convocati e adeguatamente informati in ordine al cambio di gestione del servizio e ad eventuali variazioni.

Convocazioni che sono state effettuate nei giorni 16, 23, 28 e 29 ottobre. Allo stesso modo, rispetto al paventato problema della consegna dei pasti al reparto (e non al letto del paziente), questa modalità rispecchia quanto previsto sia del precedente che dall’odierno contratto di appalto. Ciò non toglie che la direzione strategica, nell’ottica di un costante miglioramento dei processi di gestione, possa valutare per il futuro di studiare misure atte a semplificare la somministrazione dei pasti sgravando di questa responsabilità il personale socio-sanitari.